
Mese: Agosto 2010


SINODO 2010 – QUALCHE COMMENTO
“Mi meraviglio che così in fretta da colui che vi ha chiamati con la grazia di Cristo passiate ad un altro vangelo… se anche noi […]

NO! NO! NO ALL’EVANGELO DEI VALDESI – Comunicato dei Battisti Internazionali di Marghera (VE)
In riferimento alle decisioni prese dai Valdo-metodisti nei lavori assembleari del Sinodo (22/08/10- 27/08/10) , per quanto riguarda l’integrazione delle coppie omosessuali nelle loro chiese tramite benedizione impartita dai loro ministri di culto con il consenso della chiesa locale la Chiesa Evangelica Battista Internazionale “Gesù libera” di Marghera(VE) prende le distanze dalle Chiese Valdo-metodiste considerandole apostate delle verità evangeliche trasmesse dagli Apostoli, testimoni oculari della vita, delle opere e dell’insegnamento di Gesù, e idolatri, in quanto adorano la “dea” Ragione, retaggio del pensiero illuminista attraverso cui stravolgono il messaggio cristiano rimpiazzandolo con affermazioni filosofiche neoumaniste, che innalzano l’Uomo al di sopra di Dio e considerando Dio una pura “Idea”, un “concetto” filosofico su cui dissertare , dando abile capacità di incapsularlo nei loro astrusi sillogismi filosofico-teologici, ignorando il fatto che chi crede di possedere Dio, ha compreso qualcosa diverso da Dio e di conseguenza è idolatra contro cui si riversano gli atavici strali di Paolo:

LA FRASE CHE MEGLIO PUÒ DESCRIVERE LA FINE DI UNA CHIESA EVANGELICA: “LA BIBBIA NON È LA PAROLA DI DIO, NELLA BIBBIA SI TROVA LA PAROLA DI DIO. IL NOSTRO COMPITO È “SCAVARE” PER LIBERARLA DALLA STRATIFICAZIONE DELLA CULTURA”
(pronunciata dalla Pastora Daniela Di Carlo, Sinodo Valdese 2010)
Si legge che questa frase avrebbe anche ottenuto notevole consenso. In ogni caso chi l’ha pronunciata è pastora ed ha dunque l’incarico retribuito di diffondere, predicare insegnare quanto la Chiesa Valdese crede.
1) Intanto, queste parole si scontrano con gli articoli 2 e 3 della vigente Confessione di Fede, e soprattutto con il 4 che vale la pena leggere interamente: “riconosciamo la divinità di questi libri sacri, non solo dalla testimonianza della Chiesa, ma principalmente dall’eterna et indubitabile verità della dottrina contenuta in essi, dall’eccellenza, sublimità e maestà del tutto divina che vi si dimostra, e dall’operatione dello Spirito Santo che ci fa ricevere con riverenza… i raggi della celeste luce che risplendono nella Scrittura, e corregge il nostro gusto per discernere questo cibo con suo divino sapore”.
Altro che liberare dalle stratificazioni!
Allora, secondo la pastora Di Carlo nella Bibbia c’è parola di Dio, ma in certe parti no e il documento sull’omosessualità ce ne ha indicati, purtroppo solo implicitamente, un bel po’.

Intervista di Radio Radicale a Lucio Malan sulla decisione del Sinodo Valdese di impartire la benedizione anche alle coppie omosessuali.
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“VALDESI E UNIONI GAY: DECISIONE ROZZA E CONTRADDITTORIA. CHIESA VALDESE AL MARASMA”

L’APOSTOLO PAOLO AVREBBE SUPERATO I NOSTRI CRITERI DI “ATTUALITÀ”?
Ce ne hanno dette di tutti i colori per aver citato Levitico 18 nel nostro appello al Sinodo. Siamo sempre in attesa che ci venga […]

DON BARBERO PREVEDE CHE IL SINODO SOLLECITI A “ESPERIMENTARE” LE BENEDIZIONI ALLE COPPIE GAY
L’ex sacerdote cattolico ridotto allo stato laicale Franco Barbero, dopo aver “scomunicato” a sua volta l’Appello al Sinodo per la fedeltà alla Confessione di Fede, in quanto […]

UN MESSAGGIO DI SOSTEGNO da Paolo Brancé
Cari Fratelli,
mi rivolgo a voi, piccolo, esiguo, “insignificante” gruppo di dissidenti che coraggiosamente fa sentire la sua voce nel deserto dei cuori di molti Valdesi che, oramai, sono così pregni di acume filosofico e di di raffinatezza teologica a tal punto di aver turato completamente le orecchie.

DALLA CHIESA VALDESE DI GINEVRA (CHE SI RIUNISCE NELL’ “AUDITOIRE DE CALVIN”) ci scrive Samuele Sieve
Cari fratelli, sono d’accordo con voi e sottoscrivo pienamente al vostro appello, ma non mi faccio troppe illusioni sul risultato. Purtroppo la nostra chiesa valdese va alla deriva da troppi anni, seguendo : “… l’andazzo di questo mondo…”(Ef 2:2 ). Spero comunque che vi siano ancora dei credenti che pongono la Parola al disopra degli interessi della moda.
La differenza tra la Fede e il fanatismo sta nel dovere di non imporre agli altri quello che io considero giusto.
Ma la mia opinione non coinvolge la comunità, perché, come nella maggior parte delle chiese, non si parla di etica, di posizioni da assumere. Queste cose annoiano e recano un certo disagio, perciò si preferisce lasciare che altri decidano. Del resto il corpo pastorale è diviso, sia per quello che concerne l’omosessualità, che per la comunione ai bambini o per le posizioni politiche.